Trelleborg Stefa: più che un prodotto, una funzione

L'acquisizione di PSS da parte del gruppo svedese Trelleborg nel 2003 ha significato un ritorno alle origini svedesi per Trelleborg Stefa, una società che affonda le sue radici addirittura nel diciassettesimo secolo.
Nel 1967, dalla ragione sociale Ste-nsholms Fa-briks Ab, venne registrato il marchio STEFA. Stensholm era il nome di una piccola isoletta sul Fiume Huskvarna, nei pressi di Jonkoeping, in Svezia. In quel sito, nel tardo '600, esisteva già un mulino ad acqua per alimentare una cartiera. Duecento anni più tardi, la società divenne un'officina meccanica per la fabbricazione di armi sotto il nome di Husqvarna Vapenfabrik. La ragione sociale Stensholms Fabriks Ab venne registrata nel 1897. Stensholms era prevalentemente un subfornitore dell'industria degli armamenti svedese.
Durante la Seconda Guerra mondiale, la Stensholms produsse principalmente armi da fuoco. Nel Dopoguerra, chiaramente la domanda diminuì e la società si mise a cercare una produzione alternativa. La scelta cadde sugli anelli di tenuta per alberi rotanti e, di conseguenza, furono avviati i primi contatti tra la Stensholms e la Trelleborg.
La società Trelleborgs Gummifabriks Ab fu registrata il 30 ottobre 1905. L'attività del gruppo si concentrò sui prodotti derivati dalla gomma industriale e sui pneumatici sin dall'inizio. Da 100 dipendenti e un fatturato di leggermente meno che SEK 0.5 M nel 1905, la Trelleborg crebbe enormemente e, nel 1935, aveva già 1.000 impiegati e vendite per SEK 10 M.

Sino agli anni '40, Trelleborg era rimasta una realtà puramente industriale e nazionale, perciò decise di sviluppare rapidamente le relazioni con l'estero in modo sostanziale dopo la fine della Seconda Guerra mondiale. Nel 1955, il numero di impiegati era cresciuto a 3.000 e le vendite avevano raggiunto SEK 125 M. Nel 1962, fu inaugurata la Trelleborg Rubber Fabriek nei Paesi Bassi, divenendo la prima unità di produzione fuori della Svezia.

La collaborazione tra Stefa e Trelleborg intensificò negli anni e, nel 1962, Trelleborg acquisì Stensholms dall'azionista di maggioranza, la Haldex AB. Trelleborg fu quotata alla Borsa di Stoccolma nel 1964. Alla Stensholms fu cambiato il nome in Stefa Industri Ab il 1 gennaio 1967 e la sede principale era stata spostata a Landskrona.
Stefa Industri Ab divenne rapidamente un leader nella fabbricazione e vendita degli anelli di tenuta in Europa. Verso la metà degli anni sessanta, comunque, diminuì drasticamente l'export delle imprese svedesi nel mercato CEE, a causa degli alti dazi di allora sulle importazioni. Di conseguenza, gli anelli Stefa, principalmente la gamma standard e bassa per l'industria automobilistica tedesca, cominciarono ad essere prodotti alla Tretorn Gummiwerke di Amburgo, Germania, appositamente creata. Comunque, era impossibile dare un servizio efficiente agli altri mercati strategici della CEE, come l'Italia e la Francia, da Amburgo.
Nel 1966, la Stefa giunse di conseguenza ad un licensing agreement con la SAGI Sas, una società italiana con sede a Torino; la società era stata fondata nel 1953 come GIANI & C. e sin dall'inizio produceva paraolio e premistoppa. Negli anni '60 la base societaria fu allargata a tre partners, la denominazione sociale fu cambiata in SAGI e divenne presto apparente che due di questi volevano vendere le loro quote e ritirarsi dalla società. Dopo alcune negoziazioni con l'intervento della casa madre Trelleborg, Stefa acquistò SAGI il 24 ottobre 1966. L'acquisizione fu considerata un complemento significativo alle operazioni di Stefa. Grazie ai costi di produzione più bassi in Italia rispetto alla Germania, fu possibile trasferire la fabbricazione di una piccola serie di anelli a SAGI ed ottenere una produzione più razionale e proficua a Landskrona ed Amburgo. La possibilità da parte di SAGI di vendere volumi importanti tramite la rete di distribuzione italiana di SKF (SKF-RIV era già localizzata a Torino) era un altro aspetto attraente del business. Nel 1968, alla SAGI fu cambiata la ragione sociale in Stefa S.p.A.
Nel 1967, Stefa aprì la filiale Stefa GmbH a Mainthal-Francoforte, Germania, che era stata sino ad allora solo un ufficio di rappresentanza.
Nel 1969, fu aperta la Stefa N.V. nei Paesi Bassi. Questa era una società di vendite completamente nuova che si occupava principalmente dei paesi del Benelux. Nel 1975, il Gruppo Trelleborg raggiunse i 6.900 impiegati e le vendite di SEK 950 M. La proporzione di vendite fuori della Svezia era ormai il 44%. Nel 1977, la ragione sociale della capogruppo fu cambiata in Trelleborg AB.
A metà degli anni '70, Trelleborg attraversò un periodo difficile dal punto di vista commerciale e finanziario, sino ad essere costretta a chiudere le attività di fabbricazione dei pneumatici per auto e camion e la maggior parte della sua produzione di pneumatici da bicicletta. Per ottenere capitali freschi fu necessario privarsi di un gran numero di attività, inclusa la Trelleborgplast AB di Ljungby. Un'altra società con valore di mercato elevato sull'elenco delle dismissioni era Stefa che in quegli anni aveva subito alcune perdite. Nel 1977/78, Stefa fu acquisita da Günther Merker e Folke Palmqvist, i proprietari (il presidente e l'AD rispettivamente) di Harry Stickler Maskin Ab. Il gruppo Stickler si concentrò solamente su operazioni di agenzia e distribuzione che erano in parte addirittura in competizione con Stefa sul mercato delle guarnizioni.
Le cose non andarono bene comunque per i proprietari nuovi e, alla fine di gennaio 1981, Trelleborg riacquistò la Stefa che, in netta ripresa, aveva raggiunto vendite annuali di circa SEK 100 M. A quella tempo il gruppo Stefa comprendeva anche filiali di vendita in Germania Ovest, Svizzera e Austria.
Trelleborg ebbe ancora bisogno di disinvestire e, nel febbraio 1983 Stefa fu ancora una volta ceduta, questa volta al gruppo svedese Forsheda AB.
Nel 1983, Trelleborg presentò agli azionisti un piano per ristrutturare il gruppo attraverso la vendita e la chiusura di operazioni che non davano più profitto. Quando la redditività fu ripristinata negli anni '90, venne perfezionato un programma esteso di acquisizioni. Nel frattempo le attività di esportazione della Forsheda Stefa Srl (nel frattempo era stata trasformata da Spa ad Srl) crebbero enormemente durante gli anni ottanta, perciò una nuova fabbrica fu inaugurata a Leinì nel 1990: linee complete di stampaggio ad iniezione secondo le più avanzate tecnologie esistenti ancora oggi.
All'inizio degli anni novanta, le operazioni del Gruppo Trelleborg includevano l'estrazione mineraria e dei metalli, la lavorazione dei minerali stessi e la distribuzione di prodotti per il settore edilizio, lavorazioni del legno e cartiere. Durante la seconda metà degli anni novanta, il Gruppo fu ristrutturato di nuovo, e la definitiva cessione di attività non-core creò una posizione finanziaria attiva e solida per lo sviluppo futuro di Trelleborg.
Nonostante il continuo successo di Stefa per tutti gli anni '90, o forse dovremmo dire proprio a causa di ciò, il gruppo Forsheda fu acquisito dalla finanziaria inglese TI Group nel 1996. Nel 1999, proprietà delle azioni passò di mano alla Smiths Plc, un gruppo industriale del Regno Unito: ancora una volta i prodotti di alta gamma ed i mercati strategici di Stefa erano stati valutati più che positivamente. Nell'aprile 1999 in seno al Gruppo Trelleborg fu presa la decisione di seguire una direzione strategica nuova. La strategia adottata è stata chiamata "concentrazione ed espansione." In questo contesto, la "concentrazione" significò che Trelleborg ora avrebbe ceduto le operazioni non-core e si sarebbe concentrata sulle competenze industriale tradizionali. Questa parte della strategia è completata attraverso la cessione delle operazioni di riciclaggio del metallo della Metech Inc. e la vendita delle filiali di distribuzione del Gruppo. "Espansione" volle dire che il Gruppo avrebbe utilizzato ammontari sostanziali delle sue risorse finanziarie per la crescita esterna.
Nel 2001 il fatturato di Stefa giunse alla vetta storica di 14 mln.di Euro, e nel 2003 Stefa è tornata finalmente a far parte ancora una volta del Gruppo Trelleborg.
Oggi, la Stefa è saldamente presente nel torinese, in Italia: 2 stabilimenti, 160 dipendenti. La società è un fabbricante di fama mondiale di anelli di tenuta radiale di altissima qualità, con profili standard (DIN) e speciali. In Italia, il nome che Stefa è conosciuto così bene che "stefa" è il nome usato comunemente per i paraolio nei manuali di lavorazioni e di disegno meccanico degli istituti tecnici. La maggior parte della produzione della società è esportata in paesi come Germania, Svezia, Francia, gli Stati Uniti, Canada, UK. I suoi clienti sono principalmente attivi nell'automobilistico, truck, off-highway e nell'industrial: ZF, Luk, Getrag, Volvo, Scania, Daf, ABB, Electrolux, Merloni,Dana, Carraro, Lenze Mannesmann, Demag, ecc. per nominarne solo alcuni. I cambi Automatici e Manuali, gli sterzi, le pompe di iniezione di combustibile/lubrificante/carburante/refrigerante per l'automotive, i motoriduttori per sistemi idraulici ed industriali, oltre alle lavatrici domestiche ed industriali, gli assali, i ponti e i differenziali, i motori, le trasmissioni sono solo alcune delle aree di applicazione, senza dimenticare le apparecchiature elettriche, i cambi per elicotteri, ecc.